Pesaro 24/04/2009.

L’ESIGENZA e l’opportunità per l’industria nautica italiana di dislocare all’estero fasi della costruzione delle imbarcazioni, sfruttando accordi di produzione e co-produzione con cantieri navali esteri. Su questo tema ha aperto il suo intervento l’avvocato Enzo Bacciardi rilevando come «in questa ottica riveste una particolare funzione strategica la delocalizza- zione in quei territori che esprimono domanda di acquisto, per- mettono di aumentare la capacità di vendita e di acquisire un vantaggio competitivo sui concorrenti».

Proprio a questo fine il relatore ha esposto le caratteristiche dei principali otto poli cantieristici stranieri: Cina -Hong Kong, India, Bulgaria, Polonia, Russia, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti e Cile, con riferimento alla tipologia di cantieri, mercantili e da diporto, la gamma delle lavorazioni eseguite, la capacità di gestire la costruzione di imbarcazioni in subappalto e lo stato dei rapporti di subappalto per committenti stranieri. L’avvocato Enzo Bacciardi ha illustrato anche il tema delle acquisizioni all’estero e dall’estero nella cantieristica navale, che possono essere un momento di sviluppo all’estero e anche di potenziamento del nostro mercato con l’intervento di soggetti esteri.

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