A cura di Tommaso Fonti, LL.M. – Area Diritto Doganale e dei Trasporti

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Sanzioni Russia cosa fare aziende italiane

Le recenti sanzioni disposte da Unione Europea e Stati Uniti contro Russia, Bielorussia, Donbass e Crimea riguardano una vasta serie di persone fisiche, persone giuridiche, entità e organismi della, o connessi alla, Federazione Russa.

Considerato che:

  • le sanzioni imposte dall’Unione Europea sono state promulgate con regolamenti che, per loro natura, sono obbligatori in tutte le loro parti e direttamente applicabili negli ordinamenti interni di tutti gli Stati Membri;
  • le sanzioni imposte dagli USA non sono solo primarie, ossia applicabili alle U.S. persons, ma anche secondarie, ossia applicabili a qualsiasi persona o entità giuridica di altri Paesi che intrattenga rapporti commerciali o finanziari con soggetti sanzionati – i cosiddetti SDN–Specially Designated Nationals – in violazione delle disposizioni USA;

la prima determinante azione di tutela, che le imprese devono adottare, consiste nello svolgimento di un’analisi soggettiva su tutte le proprie controparti contrattuali ed economiche di area russa (clienti, fornitori, finanziatori, intermediari bancari), al fine di verificare se vi siano soggetti annoverati nelle liste di designazione delle sanzioni UE-USA; il che comprometterebbe l’adempimento del contratto ovvero l’esecuzione del pagamento.

Nell’identificare le persone giuridiche listate non bisogna limitarsi a verificare se la denominazione della società o dell’ente giuridico o dell’organizzazione è menzionata all’interno della lista, ma occorre estendere i controlli a tutta la catena della detenzione e alla struttura proprietaria della società/ente giuridico/organizzazione, al fine di escludere la detenzione o la partecipazione da parte di uno o più soggetti (persone fisiche o giuridiche) listati.

Inoltre, per le aziende che hanno instaurato importanti rapporti di business di qualsiasi natura (import, export, societari, finanziari) con controparti di Russia, Bielorussia, Crimea e Ucraina è importante pianificare adeguati Emergency Plan, che prevedano piani di disinvestimento e di riorganizzazione dei flussi monetari, nonché rivedere le proprie strategie commerciali orientandosi verso Paesi non sanzionanti.

Bacciardi Partners è in grado di fornire consulenza e assistenza nello svolgimento di tutte le verifiche soggettive, nonché nella ristrutturazione dei rapporti e nell’elaborazione di piani commerciali strategici per fronteggiare l’attuale situazione emergenziale.