Il continente africano è già entrato a pieno nel processo economico globale e dispone di elevate risorse nel campo dell’agricoltura, delle miniere, dell’oil&gas; prospetta una domanda in forte crescita nel settore dei beni di consumo, oltreché nel settore energetico e delle infrastrutture.

Attualmente il suo PIL cresce ad una media del 5%. I fattori che contribuiscono a questo progresso sono, fra gli altri, una domanda interna sostenuta e l’elevato miglioramento della produzione agricola, oltreché l’incremento degli investimenti pubblici e privati.

La Banca Mondiale prevede che tra il 2020 e il 2030 la classe media africana raddoppierà di numero, superando quella indiana e, conseguentemente, svilupperà un’elevata richiesta di beni di consumo, cibo, servizi e abitazioni.

L’Unione Europea è il secondo maggior partner commerciale, dopo la Cina. L’Italia è il quarto esportatore europeo in Africa dopo Francia, Germania e Spagna.

L’Africa presenta pertanto notevoli opportunità per l’imprenditoria italiana sia in termini di sbocco commerciale che in termini di investimento.

Il nostro Studio ha seguito il trend di sviluppo dell’economia dell’Africa fin dal suo primo emergere, avendo già assistito numerosi progetti di aziende del territorio marchigiano e romagnolo che hanno colto le prime opportunità. Abbiamo già costituito più di dieci società in joint venture, oltreché in Tunisia, Algeria, Marocco, Egitto, anche in Sudan, Senegal, Costa D’Avorio e Sudafrica.