di Tommaso Mancini, Area Contrattualistica nazionale e internazionale e Digital Law

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Con il 1° gennaio 2021 è entrato in vigore il primo codice civile della Repubblica Popolare Cinese, che rappresenta la più ampia opera di sistematizzazione e ammodernamento del diritto civile cinese. Il codice ha un impianto di base di tradizione romanistica e un approccio pragmatico nel fondere secondo opportunità sistemi e istituti di stampo giuridico diverso.

1) Il primo libro “Disposizioni Generali”:

  • sancisce i diritti del feto e istituisce l’obbligo reciproco per i genitori di mantenere ed educare i figli minori, e per i figli adulti di supportare e assistere i genitori;
  • suddivide le persone giuridiche in: orientate al profitto (srl, spa, ecc..), non orientate al profitto (fondazioni, istituzioni pubbliche ecc..) e speciali (agenzie governative, collettivi rurali, cooperative ecc..).
  • definisce i diritti di proprietà intellettuale relativi a: lavoro, invenzioni, marchi, design, layout, segreti commerciali, indicazioni geografiche, nuovi impianti ecc..

2) Il secondo libro sui “Diritti Reali” suddivide la proprietà in: statale (di tutto il popolo, esercitata dal Consiglio di Stato: terra, risorse naturali, infrastrutture ecc..), collettiva (dei collettivi urbani e rurali e delle comunità di villaggio), privata (su proventi, case, mezzi di produzione, oggetti di uso quotidiano ecc..).

3) Il terzo libro sui “Contratti” prevede 18 contratti tipici (compravendita, leasing, contratto tecnologico, garanzia, gestione di proprietà, factoring ecc..). Il codice dispone che il contratto può essere concluso mediante apposizione di firme, sigilli e impronte digitali e specifica che viene considerata forma scritta lo scambio di dati elettronici (e-mail e simili): il fine evidente è quello di agevolare ogni forma di negoziazione elettronica e a distanza, nonché ogni forma di commercio on line.

4) Il quarto libro sui “Diritti di Personalità”:

  • regolamenta il bio-diritto e la donazione di cellule, tessuti, organi e resti;
  • tutela la reputazione come “valutazione sociale di una parte nei rapporti giuridici civili in termini di morale, prestigio, talento e credito tra gli altri”;
  • istituisce la tutela della privacy relativamente alle informazioni personali (nome, data di nascita, numero di carta di identità, informazioni biologiche, indirizzo, numero telefonico, e-mail, informazioni di salute e informazioni sulla posizione).

5) Il quinto libro su “Matrimonio e Famiglia”:

  • riconosce solo il matrimonio eterosessuale, basato su monogamia e uguaglianza fra uomo e donna;
  • stabilisce l’età minima per sposarsi, che è di 22 anni per l’uomo e di 20 anni per la donna;
  • ammette il divorzio, eccetto nel caso in cui la moglie sia incinta;
  • esclude il divorzio entro il primo anno dalla nascita del figlio o entro 6 mesi dal termine prematuro della gravidanza, a meno che non ci sia la richiesta della moglie o il consenso della Corte popolare.

6) Il sesto libro sulle “Successioni” ammette due tipi di successione: necessaria e testamentaria. Sono eredi di primo ordine – legittimari – il coniuge superstite, i figli nati dentro e fuori dal matrimonio e i genitori; sono eredi di secondo ordine i fratelli e i nonni. Gli eredi che hanno vissuto col defunto aiutandolo ricevono una quota maggiore. Una persona che sia stata dipendente finanziariamente dal defunto può ricevere una quota di eredità anche se non è erede.

7) Il settimo libro sulla “Responsabilità Civile” disciplina i danni da prodotto, da circolazione stradale, da attività pericolose, da animali addomesticati, da edifici o oggetti, i danni ambientali e la responsabilità medica.

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