A cura di Tommaso Fonti, LL.M. e Valeria Zega – Area Global Mobility

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Nuove regole per invio lavoratori in UK_Bacciardi

I datori di lavoro dell’Unione Europea, che intendono inviare lavoratori dipendenti nel Regno Unito, devono tenere in considerazione le disposizioni della nuova normativa di immigrazione entrata in vigore a seguito della Brexit.

1) Non occorre il visto per i lavoratori inviati in UK in regime di Standard Visitor, a condizione che:

a) il soggiorno non superi i 6 mesi;
b) il  lavoratore svolga unicamente le attività consentite dalla nuova normativa, tra le quali rientrano:

  • attività di formazione (partecipazione a seminari, meeting, conferenze, corsi di formazione);
  • negoziazione e stipula di contratti;
  • effettuazione di ispezioni e sopralluoghi;
  • fornitura di consulenza a società dello stesso gruppo per un determinato progetto;
  • attività di audit presso filiali dello stesso gruppo;
  • installazione, smantellamento e riparazione di macchinari venduti a clienti del Regno Unito.

2) Occorre, invece, il visto per i lavoratori inviati in UK per svolgere un’attività di lavoro dipendente diversa da quelle consentite dal regime di Standard Visitor.

Le tipologie di visto previste sono due: il visto Skilled Worker per lavoratori qualificati e il visto ICT-Intra Company Transfer per trasferimento tra imprese dello stesso gruppo.

2.1) Il visto Skilled Worker per lavoratori qualificati si ottiene in presenza dei seguenti requisiti:

  • avere ricevuto un’offerta di lavoro da un datore di lavoro inglese con licenza di sponsor, per ricoprire un ruolo che presuppone il possesso di competenze attestate da un titolo di studio corrispondente al diploma di maturità o da comprovata esperienza nello stesso ruolo;
  • avere maturato una conoscenza della lingua inglese di livello intermedio (B1 o superiore) certificata dal CEFRL (Common European Framework of Reference for Languages);
  • percepire una retribuzione annua maggiore di 25.600 sterline o superiore al going rate, ossia alla retribuzione media annua prevista per le singole tipologie di impiego elencate nelle tabelle pubblicate sul sito dell’autorità per l’immigrazione britannica.

Il visto Skilled Worker consente di ottenere la residenza a tempo indeterminato in UK dopo 5 anni di soggiorno.

2.2) Il visto ICT-Intra Company Transfer per trasferimento del lavoratore dipendente tra imprese dello stesso gruppo si ottiene in presenza dei seguenti requisiti molto stringenti:

  • svolgere e, a seguito del trasferimento, andare a ricoprire un ruolo che presuppone il possesso di competenze attestate da un titolo di studio corrispondente alla laurea triennale o da comprovata esperienza nello stesso ruolo;
  • essere dipendente da almeno 12 mesi dell’azienda estera del gruppo che dispone il trasferimento in UK. Tale requisito non è richiesto per i lavoratori high earners/ad alto reddito, ossia con stipendio annuo superiore a 73.900 sterline;
  • percepire una retribuzione annua minima di 41.500 sterline;
  • il soggiorno non deve superare i 5 anni cumulativi in un arco temporale di 6 anni;
  • per i lavoratori high earners il soggiorno non deve superare i 9 anni cumulativi in un arco temporale di 10 anni.

Il visto ICT non consente di ottenere la residenza a tempo indeterminato in UK.